27 / 04 / 2018
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La citta' e i luoghi del lavoro - atti del convegno AISU

Lunedì 28 maggio, h. 17:00, presso l’Ateneo Veneto, Sala Tommaseo, Campo San Fantin 1897, Venezia, Andrea Caracausi e Corinne Maitte presenteranno gli atti del convegno AISU “La città e i luoghi del lavoro” (Venezia 2016) curati dalla stessa Paola Lanaro con Giovanni Favero per «Città e Storia» (2017).

Modererà l’incontro Guido Zucconi.

Call for paper: Gli spazi aperti nelle trasformazioni delle citta' mediterranee. Rappresentazioni, usi e norme

Call for paper: Gli spazi aperti nelle trasformazioni delle città mediterranee. Rappresentazioni, usi e norme

Questo convegno è promosso nell’ambito del programma scientifico dell'EFR "Metropoli: crisi e mutazioni nell'area euro-mediterranea" (2017-2021), all'interno dell'asse 4 che si occupa del confronto di norme e usi negli spazi aperti metropolitani nell’area del Mediterraneo, programma scientifico al quale partecipa anche il CROMA. La sua realizzazione è possibile grazie al sostegno di LIA Mediterrapolis, EFR, CROMA (Roma Tre), ANR (progetto JASMINN) e Institut français Italia.

Per info http://croma.uniroma3.it/default.asp?contenuto=iniziative-del-croma&idevento=405

La scadenza per la presentazione di una proposta è il 30 aprile

Armonie Composite - Terre Di Benedetto Paesaggi Feriti “E Vulnere Ubertas”

24 - 26 MAGGIO 2018 Abbazia di Praglia, Centro Convegni

La III edizione di Armonie Composte quest’anno sceglie di riflettere sul paesaggio richiamandosi a un evento divenuto purtroppo frequente nel nostro paese e che ancora una volta ha colpito la terra di Benedetto. Facendo riferimento al sisma di Umbria e Marche, e con la mente rivolta ad Amatrice e a Norcia – luoghi simbolo di una ferita che lacera la penisola da L’Aquila sino a Carpi-Mirandola - nelle tre giornate di lavoro si discuterà sulle drammatiche conseguenze delle calamità che hanno interessato una così vasta area. I ripetuti traumi, se infieriscono sul paesaggio, non diversamente martoriano le comunità. Da un lato distruggono elementi preziosi del nostro patrimonio storico-artistico e alterano irreversibilmente i tratti salienti del territorio, dall’altro recidono i legami deboli tra luoghi e persone ed erodono le basi di coesione di comunità presenti in aree interne già in difficoltà. Le sessioni del seminario intendono mettere in risalto le emergenze e nello stesso tempo le esperienze di rinascita che si sono date nei diversi contesti, con processi, modalità, pratiche, tempi molto distinti fra loro e in diversi ambiti di intervento. Si cercherà inoltre di considerare come sia possibile, attraverso interventi mirati e opportune pratiche educative, prevenire le catastrofiche conseguenze della fragilità di gran parte del territorio del nostro Paese. L’articolazione del seminario prevede nella prima giornata una presa di consapevolezza delle realtà territoriali, sociali, architettonico-urbanistiche e storicoartistiche peculiari dell’area investita dal recente sisma; la seconda giornata si soffermerà sui processi di ricostruzione in corso, esplorando i differenti settori in cui essi si dispiegano e mettendo in luce le difficoltà emerse ma soprattutto le positive esperienze che hanno permesso e stanno permettendo non solo la ripresa economica, ma anche la restituzione alle comunità dei loro beni, dei loro valori, della loro socialità. La terza giornata proporrà una discussione sul futuro, sulla prevenzione del rischio sismico, ma anche sulla necessità di rafforzare le comunità, affinché possano fronteggiare queste calamità senza pericolo di sfaldamento e ancor più di depauperamento e di abbandono dei territori. Nelle due ultime sessioni sarà messo in evidenza il ruolo storico delle comunità monastiche nella difesa della continuità culturale e paesaggistica dei siti colpiti da traumi. La Tavola Rotonda conclusiva vuole infine attirare l’attenzione sulle politiche necessarie, non solo ad affrontare l’emergenza, ma soprattutto a costruire la necessaria percezione e prevenzione del rischio e quella  consapevolezza collettiva fondamentale per la crescita di una comunità coesa, salda, “resistente” e resiliente. 

Segreteria Armonie Composte
Abbazia di Praglia
Via Abbazia di Praglia, 16
35037 Bresseo di Teolo (PD)

Tel. +39 049.9999481

segreteria.armoniecomposte@praglia.it

Storia in festival - Bologna 20 aprile 2018

Si terrà a Bologn il 20 aprile 2018 una tavola rotonda su Globalizzazione colonizzazione imperialismo, organizzato dalla Rete degli Studenti universitari dell'Università di Bologna Alma Mater

Per tutte le info: http://www.rifestival.it/programma-storia/

Un paese ci vuole - One needs a town

Convegno internazionale|Reggio Calabria 7-9 Novembre 2018

LINK AL PROGRAMMA

Il convegno

Il convegno intende analizzare gli effetti dei processi di abbandono dei piccoli centri europei sul patrimonio culturale materiale e immateriale e individuare possibili strategie per il loro rilancio sociale e economico. Oggi il fenomeno sta emergendo diffusamente in tutta la sua gravità, nonostante la crescente sensibilità verso temi legati alla salvaguardia del patrimonio culturale e a una maggiore propensione verso stili di vita partecipi alle problematiche ecologiche e sociali connesse ai grandi centri urbani.

In effetti, quella dei piccoli centri, spesso situati in aree marginali, interne e montane, è quasi sempre una storia fatta di partenze e di abbandoni ma solo raramente di ritorni. Emigrazione economica, denatalità, catastrofi naturali, epidemie, eventi bellici, cambiamenti climatici, nuove reti infrastrutturali, mutamenti socio-culturali sono solo alcuni dei fattori che nel corso dei secoli, in maniera congiunta o singolarmente, in modo repentino o graduale, hanno spinto e, specie in Italia, continuano a spingere le popolazioni ad abbandonare i loro luoghi di origine.

In quest’ottica, il convegno intende proporsi come un’occasione di approfondimento delle cause che hanno portato a processi di spopolamento dei piccoli insediamenti urbani e avviare una riflessione sugli effetti – reversibili o permanenti – che quei processi hanno generato sul territorio e sulle comunità. Perdendo abitanti, le comunità locali rischiano di smarrire la propria identità culturale, il patrimonio architettonico si degrada più rapidamente, le attività economiche vengono abbandonate, tradizioni millenarie rischiano di essere dimenticate. A ciò si aggiunga il considerevole aumento del rischio di dissesto idrogeologico, connesso alla mancata cura del territorio, mentre parallelamente, cresce la congestione nei centri urbani.

Il convegno intende quindi avviare un’ampia riflessione sulle strategie atte a contrastare il fenomeno di spopolamento e individuare alcune tra le possibili modalità per la valorizzazione anche economica dei piccoli centri. A tal fine si pone in una prospettiva transdisciplinare, entro cui i settori che per tradizione si occupano dei fenomeni di trasformazione del territorio e del patrimonio costruito (il restauro, la storia dell’architettura, la storia della città e del territorio, l’urbanistica), si possano confrontare proficuamente con approcci metodologici diversi, quali quelli della sociologia, antropologia, storia economica, geografia urbana e territoriale.

 

International Conference|Reggio Calabria 7-9 November 2018

LINK TO THE PROGRAMME

The conference

The conference aims at analysing the effects of processes of abandonment on the tangible and intangible cultural heritage of European small towns and at identifying possible strategies for their social and economic re-launch. Today, in some countries, including Italy, the phenomenon of depopulation is dramatic: notwithstanding the recent increase of interest towards cultural heritage and attention to social and environmental problems related to big urban areas, in reality, many small towns and villages continue to lose inhabitants.

The history of European small towns, often located in peripheral, internal or mountain areas, almost always concerns people moving away, abandonments and, only rarely, people coming back. Migrations, falling birth rates, natural catastrophes, epidemics, wars, climate change, new road systems, cultural and social transformations: these are only a few of the numerous factors which, over the time - singularly or jointly, suddenly or gradually -, have led people to leave their places of origin.

In this perspective, the conference intends to be a moment of in-depth analysis on the reasons that caused, and continue to cause, the depopulation of villages and small towns.

The conference intends also to investigate the effects – permanent or reversible – which those processes have produced on the landscape and in the local communities. In losing inhabitants, in fact, local communities risk losing their cultural identity, architectural heritage deteriorates rapidly, working activities are abandoned and ancient traditions risk being forgotten. In addition, hydro geological instability often relevant increases due to the absence of land maintenance and, simultaneously, urban congestion grows unsustainably.

Moreover, the conference intends to launch a wide discussion on possible strategies aimed at contrasting depopulation phenomena and identifying solutions in order to valorise abandoned small towns.

 

The conference will have a transdisciplinary approach through which the disciplines that traditionally study the processes of transformation of architectural heritage and landscape – such as restoration, history of architecture, urban history – may productively work with the support of different fields, such as sociology, anthropology, history of economy, urban and territorial geography.

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